CIRC. ISPETTORATO DEL LAVORO 17 OTTOBRE 2016 N. 1 – VIOLAZIONI DEGLI OBBLIGHI SUL LAVORO ACCESSORIO

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CIRC. ISPETTORATO DEL LAVORO 17 OTTOBRE 2016 N. 1 – VIOLAZIONI DEGLI OBBLIGHI SUL LAVORO ACCESSORIO

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L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, quale organo competente in materia di attività ispettiva, il 17 ottobre 2016 ha emanato la circolare n. 1, contenente le indicazioni per la piena operatività delle nuove disposizioni, dettate dal D. Lgs. n. 185/2016, attinenti alla comunicazione obbligatoria preventiva per le prestazioni di lavoro accessorio.

La nuova comunicazione andrà effettuata:

  • per gli imprenditori non agricoli e per i professionisti: almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, dovrà riguardare ogni singolo lavoratore e dovrà riportare:
  • i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
  • il luogo della prestazione;
  • il giorno di inizio della prestazione;
  • l’ora di inizio e di fine della prestazione;
  • per gli imprenditori agricoli: almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, dovrà riguardare ogni singolo lavoratore e dovrà riportare:
  • i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
  • il luogo della prestazione;
  • la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.

Il nuovo obbligo di comunicazione non riguarda gli enti pubblici, le persone fisiche e il lavoro domestico.

Il Ministero del Lavoro potrà emanare un proprio decreto per individuare ulteriori canali di comunicazione, ma allo stato attuale le modalità per inviare la comunicazione sono due:

  • SMS;
  • posta elettronica.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha creato appositamente gli indirizzi di posta elettronica dove trasmettere le comunicazioni, per singola sede territoriale, di cui alleghiamo elenco.

Per quanto riguarda l’SMS, l’Ispettorato informa che l’introduzione di tale modalità di comunicazione è rinviata alla definizione dell’infrastruttura tecnologica conseguente all’implementazione delle nuove modalità di comunicazione che seguiranno l’emanazione del decreto ministeriale sopra citato.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro precisa che le e-mail inviate dovranno:

  • essere prive di qualsiasi allegato;
  • riportare nell’oggetto il codice fiscale del lavoratore e la ragione sociale del committente;
  • contenere i dati richiesti circa il giorno e l’orario di svolgimento della prestazione.

Stante il fatto che il codice fiscale del lavoratore va riportato nell’oggetto, si ritiene che con una e-mail sia possibile comunicare la prestazione di un solo lavoratore.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro consiglia, inoltre, di conservare copia delle e-mail trasmesse così da semplificare le attività di verifica da parte del personale ispettivo.

Eventuali modifiche o integrazioni alla comunicazione effettuata potranno essere inviate, allo stesso indirizzo di posta elettronica, non oltre i 60 minuti prima della attività cui si riferiscono. Nulla è precisato nella circolare per quanto riguarda la comunicazione della prestazione frazionata nell’arco della stessa giornata o per ritardi nell’inizio della prestazione o termine anticipato della stessa.

La nuova comunicazione, alle sedi competenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, non sostituisce la comunicazione di inizio attività dovuta all’INPS, ma si affianca alla stessa; conseguentemente, le comunicazioni da effettuare per la singola prestazione sono due.

Per quanto riguarda il sistema sanzionatorio, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro precisa che:

  • la nuova sanzione amministrativa, da euro 400 a euro 2.400, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione, si applica nel caso di omissione della comunicazione alle sedi territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro;
  • la “maxisanzione” (art. 4 legge n. 183/2010) per lavoro nero si applica in mancanza della comunicazione di inizio attività da inviare all’INPS.

Si ricorda che il valore nominale del buono è di 10 euro per ogni ora di lavoro (7,50 euro netti a favore del lavoratore), quindi con un singolo voucher da 10 euro non si possono retribuire più ore, mentre una singola ora di lavoro accessorio può essere retribuita anche con più voucher.

Il valore del voucher è comprensivo dei contributi previdenziali INPS (13%), dei contributi assicurativi contro gli infortuni INAIL (7%) e del compenso spese concessionario (5%).

Il lavoratore percepirà pertanto 7,50 euro netti l’ora:

  • esenti da ogni imposizione fiscale,
  • non incidenti sul suo stato di disoccupato o inoccupato,
  • cumulabili con l’indennità di mobilità, la disoccupazione agricola e la cassa integrazione guadagni e la NASPI nel limite complessivo di € 3.000 per anno civile,
  • cumulabili con l’eventuale trattamento pensionistico,
  • utili ai fini pensionistici.