Novità sui rimborsi IVA

news-image
Chiarimenti sul Decreto Semplificazioni
3 aprile 2015

Novità sui rimborsi IVA

news-image

Circ. 30 dicembre 2014 n. 32/E e Provv. Dir. Ag. Entrate 30 dicembre 2014 n. 165769 – Novità sui rimborsi IVA

Con la circolare in esame l’Amministrazione finanziaria ha fornito chiarimenti in merito alle nuove regole per i rimborsi IVA, dopo le modifiche operate dall’art. 13 del D. Lgs. n. 175/2014.
È necessario premettere che con l’art. 13 del Decreto Semplificazioni sono state ridisegnate le regole per i rimborsi dell’eccedenza IVA, elevando la soglia che consente l’ottenimento del rimborso senza presentazione di garanzie fideiussorie: detto limite viene ora fissato in euro 15.000.

Sono, inoltre, esonerati dalla presentazione della polizza fideiussoria i rimborsi di importo superiore a euro 15.000 presentati dai c.d. “contribuenti virtuosi”, ossia quei contribuenti che soddisfano determinate condizioni di solvibilità ed affidabilità, specificamente indicate dalla legge, previa presentazione della relativa dichiarazione o istanza (trimestrale) da cui emerge il credito richiesto a rimborso recante il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa dell’organo di controllo, a condizione che alla dichiarazione o istanza sia allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, a norma dell’art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, che esprima la sussistenza, tra l’altro, di requisiti comprovanti la solidità patrimoniale del richiedente.

Il novellato comma 4 art. 38-bis, D.P.R. n. 633/1972, stabilisce che i rimborsi dell’eccedenza d’imposta superiore a euro 15.000 a favore dei contribuenti “non virtuosi” possono essere eseguiti solo a fronte della preventiva presentazione della garanzia fideiussoria.

Un primo dubbio che sorgeva nell’applicazione della normativa riguardava i rimborsi senza presentazione di garanzie, in particolare se il limite dei 15.000 euro andasse riferito all’intero periodo d’imposta o alla singola richiesta di rimborso.

Nel paragrafo 2.1 del documento di prassi in commento si prevede che “il limite è da intendersi riferito non alla singola richiesta, ma alla somma delle richieste di rimborso effettuate per l’intero periodo d’imposta (cfr risoluzione del 3 novembre 2000 n. 165)”.

Nella circolare viene, inoltre, chiarito che, mentre in base al previgente testo dell’art. 38-bis, il termine di esecuzione dei rimborsi iniziava a decorrere dalla data di scadenza prevista per la presentazione della dichiarazione, la nuova disposizione anticipa detto termine alla data di effettiva presentazione della dichiarazione (se, ad esempio, la dichiarazione IVA è presentata il primo febbraio, è a tale data che deve farsi riferimento per calcolare la decorrenza del termine di tre mesi).

Viene chiarito, altresì, che per verificare la necessità di apporre il visto di conformità alla singola istanza trimestrale, il limite dei 15.000 euro deve intendersi riferito all’intero periodo d’imposta (se, quindi, viene presentata un’istanza di rimborso infrannuale per un importo di 10.000 euro senza apposizione del visto e successivamente per il medesimo periodo d’imposta, viene presentata una nuova istanza o dichiarazione con importo chiesto a rimborso pari a ulteriori 6.000 euro, l’obbligo del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa, nonché della dichiarazione sostitutiva di atto notorio sorge in relazione a tale ultima richiesta).

Per quanto riguarda la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, a norma dell’art. 47, D.P.R. n. 445/2000, che esprima la sussistenza, tra l’altro, di requisiti comprovanti la solidità patrimoniale del richiedente, viene chiarito che:

  • le informazioni richieste sono rilevate dalle risultanze contabili dell’ultimo periodo d’imposta chiuso anteriormente alla presentazione della dichiarazione o istanza di rimborso;
  • per i soggetti che non adottano il regime della contabilità ordinaria, la dichiarazione sostitutiva non riguarda il requisito relativo alla diminuzione del patrimonio netto.

Da segnalare, inoltre, che con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 dicembre 2014 n. 165769 è stato approvato il modello che consente ai soggetti che richiedono il rimborso dell’eccedenza IVA, di presentare la garanzia sottoforma di cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato ai sensi del comma 5 del novellato art. 38-bis del D.P.R. n. 633/1972.

La predetta norma, per quanto concerne la durata e la forma della garanzia, stabilisce che la garanzia:

  • è prestata per una durata pari a 3 anni dall’esecuzione del rimborso, ovvero, se inferiore, al periodo mancante al termine di decadenza dell’accertamento;
  • è validamente presentata alternativamente sotto forma di cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di borsa, sotto forma di fideiussione rilasciata da una banca o da un’impresa commerciale che a giudizio dell’Amministrazione finanziaria offra adeguate garanzie di solvibilità ovvero è prestata sotto forma di polizza fideiussoria rilasciata da un’impresa di assicurazione.

Con il Provvedimento in commento, come detto, è stato approvato il modello che consente ai contribuenti-creditori di offrire le garanzie previste dal comma 5 dell’articolo 38-bis del D.P.R. n. 633 del 1972 anche sotto forma di cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato. Nel suddetto modello, per ciascun titolo dovrà essere indicato il codice ISN, il valore nominale e l’eventuale valore di borsa.

Il modello va compilato dall’intermediario finanziario e consegnato all’agente della riscossione o all’ufficio delle Entrate che ne ha fatto richiesta per poter erogare le somme al contribuente.